Commemorando Falcone e le vittime della mafia

24 Mag

Ieri Qui Bologna Libera è scesa in piazza per commemorare l’anniversario della strage di Capaci, dove morì il giudice Giovanni Falcone, abbiamo preso l’occasione per ricordare tutte le vittime di mafia. Il ruolo della memoria è quantomai indispensabile per le situazioni che viviamo oggi, dove ciò che appare in televisione è vero e quello che non appare non esiste. Siamo scesi in strada e siamo andati davanti al Municipio, provvisti divolantini, dove si teneva una seduta del consiglio comunale, cercando di intervistare qualche consigliere sulla condanna morale da applicare all’interno dei partiti, quando alcuni rappresentanti vengono indagati o addirittura condannati in processi basati su prove schiaccianti, quali possono essere, ad esempio intercettazioni ambientali. Purtroppo le sensazioni che abbiamo vissuto sono le solite armonie bipartisan che si creano quando un argomento deve essere evitato. Sono tutti garantisti, ma sembrano fare una confusione enorme per quanto riguarda la condanna giuridica, che spetta alla magistratura e che comprende l’iter dei tre gradi di giudizio, e la condanna morale che spetta in questo caso ai partiti e che non prevede la fine del percorso giuridico, ma deve essere applicata non appena ci si accorge che un appartenente al gruppo ha commesso atti dubbi o è indagato per questi. Questo diceva Borsellino nella famosa intervista prima della sua uccisione e questo teniamo a ribadire soprattutto al deputato Raisi di AN che,come risposta alla domanda se non si sentisse a disagio a stare in una coalizione che vede tra le sue fila personaggi che hanno condanne pendenti proprio riguardanti la mafia, tanto teneva a farci notare che Borsellino stesso ha militato nel suo partito. Se almeno dovete sfruttare l’immagine in maniera così demagogica almeno abbiate la decenza di applicare quello che queste persone dicevano, altrimenti tacete, e ne porterete più bella memoria. Per Falcone, Borsellino, Peppino Impastato, Francese, Siani, De Mauro, tutti gli agenti delle scorte che sono morti, per tutti i commercianti che non pagano il pizzo e denunciano, capaci di apprendere, capaci di capire, capaci di reagire, capaci di indignarsi, capaci di vedere la differenza, capaci di ricordare, Capaci per ricordare.

Pietro

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